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Caatalog, il gestionale delle librerie che unisce lettori e librai: ne parla Matteo Cuturello

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Qualche tempo fa ha fondato Readbook, poi Librerie in Cloud, che permette a ogni lettore di trovare il libro che cerca nella libreria più vicina. Oggi Matteo Cuturello racconta invece di Caatalog, strettamente legato a Librerie in Cloud, volto a promuovere la lettura e le librerie indipendenti.

Che cos’è Caatalog? Raccontaci la sua storia: com’è nato?

Caatalog è nato dopo tre anni di lavoro, dopo aver realizzato una community online per lettori che è arrivata a più di 3.500 utenti in pochi mesi, Readbook. Però mancava un punto di collegamento tra un’altra figura importante nel mondo dell’editoria: il libraio. Ecco Caatalog: è un gestionale per librerie indipendenti nel cloud, in abbonamento, che integrerà dal prossimo anno un motore di ricerca geolocalizzato. Miriamo a creare il più grande catalogo di libri che non abbia alle spalle un magazzino sterminato ma tante piccole librerie indipendenti. Così chiunque potrà scegliere dove comprare il libro che sta cercando.

Come mai avete dato vita a questo progetto?

È partito tutto all’università. La consegna fu quella di realizzare una campagna di comunicazione non commerciale e ci siamo, io e alcuni miei compagni, dedicati alla promozione della lettura. Non ci siamo fermati dopo la valutazione della professoressa e oggi, quasi tre anni dopo, eccoci qui.

Perché secondo te i lettori dovrebbero comprare nelle librerie indipendenti?

Dico da sempre che una libreria indipendente non è solamente un “negozio di libri”, ma contribuisce a creare un vero e proprio ecosistema nel quartiere nel quale è inserita, favorendo la bibliodiversità e “contaminando” gli abitanti del quartiere. E, poi, vuoi mettere il consiglio che può darti il libraio o la libraia piuttosto che un suggerimento da parte di una intelligenza artificiale?

All’indomani dello sciopero del Black Friday dei dipendenti di Amazon, su cosa dovrebbero riflettere gli utenti dell’azienda di Bezos?

Penso che si debba riflettere sulla reale opportunità che colossi come Amazon stiano offrendo e a quale prezzo: sono davvero disposto a ricevere il mio ordine in meno di un’ora sapendo che “dietro le quinte” ci sono tanti dipendenti che non sono tutelati? Vogliamo davvero andare in questa direzione?

Di cosa hanno bisogno secondo te i librai italiani?

Di strumenti che valorizzino le loro grandissime competenze. Con Caatalog stiamo provando a dare il nostro piccolo contributo.

Secondo te farebbero bene ad associarsi tra loro, i librai?

Farebbero benissimo! Soprattutto contro le grandi catene o i giganti dell’e-commerce, la piccola libreria lasciata sola può veramente poco.

Cosa stai leggendo?

“Il Cerchio”, di Eggers. Un libro che mi è stato consigliato proprio da un libraio milanese.

 

Intervista a cura di Lorena Bruno

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