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Cecilia Maffei della Rinascita di Empoli: molto più di una libreria indipendente

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Cecilia Maffei è una dei librai in giuria al concorso letterario Racconta un libraio e lavora alla Libreria Rinascita di Empoli, una realtà che anima il panorama culturale del luogo con festival e presentazioni, coinvolgendo scuole e istituzioni. Qui ci racconta come ha cominciato, il rapporto con i lettori e le case editrici, e un divertente aneddoto letterario.

Come nasce la Libreria Rinascita di Empoli e quando hai cominciato a lavorarci?

La nostra è una libreria indipendente tutta al femminile con due sedi, attualmente: una storica, che esiste dal 1977 nel centro cittadino, e una che ha aperto nel 2007 all’interno del Centro*Empoli. Sono entrata a far parte della squadra proprio il giorno del mio compleanno, quell’anno, il 30 agosto 2007.

Qual è il lato positivo di far parte di una cooperativa che comprende diverse librerie?

Le nostre librerie, come spiegavo sopra, sono due, con una filosofia comune e un taglio differente, così da consentirci di far fronte alle richieste diversificate di un bacino di lettori che va dallo zoccolo duro dei clienti affezionati e degli oltre 800 soci – più presenti presso la sede storica – a clienti che acquistano d’impulso o che capitano maggiormente all’interno del centro commerciale e che scoprono una realtà che, a dispetto della collocazione, è comunque ricca di titoli e non meno attenta alla piccola e media editoria.

Diresti che è utile associarsi, per i librai?

Sono fermamente convinta che i librai debbano associarsi, confrontarsi, unirsi per uno scambio costruttivo di idee e per fronteggiare le nuove sfide poste da un mercato così in trasformazione, dove gli acquisti si effettuano sempre più spesso sul web e sempre meno nelle sedi fisiche dei punti vendita.

Che tipi di testi si trovano a scaffale in libreria, qual è il criterio che seguite per sceglierli?

La nostra è una libreria di varia, pertanto da noi è possibile trovare volumi appartenenti a tutte le merceologie, dalla narrativa alla saggistica, dai bambini e ragazzi alle guide turistiche, dalla manualistica ai fumetti e graphic novel, senza dimenticare lo scolastico e la didattica. Trattandosi di una cooperativa indipendente, miriamo a un assortimento che prevede molti titoli e che abbraccia, oltre alle pubblicazioni dei maggiori gruppi editoriali, anche le pubblicazioni della piccola editoria. Ogni mese scegliamo un titolo di narrativa che proponiamo ai nostri lettori con uno sconto del 15%, perché desideriamo farlo conoscere e apprezzare.

Qual è l’aspetto più bello del tuo mestiere?

Decisamente l’idillio e l’empatia che si crea con alcuni clienti con gusti di lettura simili ai miei, perché oltre a consigliare loro libri che toccano le mie corde, sono loro a consigliarne a me!

Racconta un aneddoto divertente avvenuto in libreria.

Nel 2011 è uscito per e/o il libro Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, che all’epoca lessi d’un fiato portandolo a casa il giorno stesso dell’arrivo in libreria. Fu un colpo di fulmine, che iniziai a consigliare con entusiasmo a molti lettori. Era il romanzo di un giovane esordiente romano, ma la nostra libreria – grazie al passaparola e ai commenti sui social – stava davvero vendendone molte copie, anche grazie al fatto che lo scegliemmo come libro del mese.

Una mattina, ricevo in libreria una telefonata:
“Pronto, sono Fabio Bartolomei”
Io: … “Quello della Giulia?”
FB: “Eh, già. Ti chiamo per ringraziarti, vedo su Facebook molti lettori entusiasti del mio libro consigliato da una libraia empolese che si chiama Cecilia. Sei tu?”
Io: “Sono proprio io, piacere di conoscerti Fabio, hai scritto davvero un libro fortissimo!”
Ho trattenuto a stento le lacrime di commozione, credetemi. Giulia 1300 e altri miracoli nel 2015 è diventato un film (Noi e la Giulia), oltre ad aver avuto, negli anni, un grande successo editoriale.
Per me, è davvero una gioia ripensare a quel giorno.

Conosco bene quel libro, ha appassionato anche me! Fate eventi in libreria?

Trovo che sia molto coinvolgente la presenza di autori che vengono ospitati nelle nostre sedi per parlare dei loro libri: un bellissimo scambio emotivo e un arricchimento per noi librai e per i lettori che partecipano.
Tutti gli anni, dal 2007 a questa parte, organizziamo un festival tra maggio e giugno, si sviluppa in tre serate e si chiama “Viruslibro” (www.viruslibro.it), con la presenza di tre autori e il patrocinio di Slow Food. Dallo scorso anno il Comune di Empoli, congiuntamente con la Biblioteca e la libreria cittadine, appunto, ha dato il via a “Leggenda”, un bellissimo festival di letteratura per ragazzi, che ha avuto una caldissima accoglienza e che verrà riproposto a maggio 2019 con la presenza di grandi autori per l’infanzia e l’età scolare.

Qual è il vostro rapporto con le case editrici?

Ci riforniamo direttamente dagli editori, non dai grossisti, quindi abbiamo un rapporto diretto con loro, benché alcuni ci stiano più simpatici, altri meno (ride, n.d.r).

A parte il festival, ospitiamo ogni settimana delle presentazioni di libri presso la sede del centro storico e organizziamo anche incontri occasionali con autori piuttosto famosi (Manzini, De Giovanni, Genovesi, ecc.) con larga partecipazione di pubblico.

Come interagite col quartiere e chi sono i lettori della libreria?

I nostri lettori sono davvero molteplici, dai piccoli agli adulti, dai soci e lettori forti ai clienti d’impulso, molti dei quali tornano successivamente nelle nostre sedi.
Collaboriamo con le scuole locali e con le istituzioni, abbracciando un bacino di utenza ampio, dalla provincia di Firenze a quelle di Pisa e Siena.

Sei un’appassionata di racconti?

Sinceramente, la mia preferenza è sempre andata ai romanzi, tuttavia ritengo che la forma racconto sia maggiormente intonata ai tempi, per colmare anche i piccoli spazi che riusciamo a ritagliarci all’interno di giornate frenetiche. Il racconto inizia e finisce in un breve arco temporale, dunque permette di connettersi alla lettura più volte al giorno, per brevi incursioni, senza la necessità di riprendere il filo…

Consiglia una raccolta di racconti che ti è piaciuta in modo particolare.

Da fan sfegatata di Niccolò Ammaniti, consiglio la sua raccolta Il momento è delicato, pubblicata da Einaudi. Sempre di Einaudi, molto divertente è la raccolta Figuracce, che invece contiene racconti di vari autori, da De Silva a Piccolo, da Giordano a Trevi, da Raimo allo stesso Ammaniti. L’ultima che ho letto apprezzato è invece la raccolta di Nicholas Butler Sotto il falò, uscita quest’estate per Marsilio.

Adesso cosa stai leggendo?
Ho finito di leggere Le assaggiatrici di Rosella Postorino, vincitore del premio Campiello e finalista del nostro premio Pozzale. Assolutamente da non perdere!

 

Intervista a cura di Lorena Bruno

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