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Storie di libreria: appunti di un’apprendista | Intervista ai librai di Sognalibro

Eccoci all’ultimo appuntamento con i racconti di Teodora Dominici, apprendista alla libreria Sognalibro di Castel del Piano in Toscana. Stavolta leggeremo l’intervista al libraio Alessio.

thumbnail_IMG_20190503_101838La figura a cui abbiamo accennato en passant nel corso dei due precedenti appuntamenti ovvero la figura del libraio, è una persona in carne e ossa, che risponde al nome di Alessio. È in primo luogo, come ama ripetere, un lettore: ascolta e guarda, esplora e acquista quello che lo attrae, tenendosi aggiornato attraverso riviste o siti di settore ma anche fidandosi di chi ad esempio entra a prenotare un titolo mai sentito prima. Se il titolo orecchiato sembra poter interessare anche ad altre persone, se risveglia una curiosità, se l’autore/autrice a una prima ricerca risulta simpatico/a, perché no! È così che si crea quella cosa unica e irripetibile che è la selezione personale di ogni piccola libreria indipendente degna di questo nome.

Per raccorciare le distanze, abbiamo scelto di presentare questa terza parte, dedicata proprio alla gestione, come una serie di domande e risposte. Le risposte sono di Alessio, affiancato nella gestione della libreria da Antonella, che, come ci spiega, raccoglie un po’ in sé le mansioni di taglio amministrativo e contabile, oltre ad alternarsi a lui nella scansione dell’orario, che prevede di solito Antonella ai posti di combattimento al mattino e Alessio in fascia pomeridiana.

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Antonella e Alessio

Quando e perché hai aperto la Libreria Sognalibro?

Ho aperto nel 2010, rilevando una libreria preesistente (era un po’ diversa da come è ora!) che rischiava di chiudere. Vengo da una famiglia in cui ci sono sempre stati libri, quindi mi è sembrata una cosa naturale e giusta.

 

Cosa ti aspettavi da questo progetto?

Di essere utile al tessuto sociale della città, mi piace consigliare libri, parlare con la gente, dire la mia su quello che leggo, e perciò pensavo che un piccolo luogo in cui la gente entrasse per parlare di libri potesse essere un buon punto di partenza.

Quanti siete e come vi dividete i compiti?

Siamo Alessio e Antonella. Abbiamo aperto in due e ci spartiamo il da fare in maniera abbastanza fluida, per certe cose siamo intercambiabili ma diciamo le aree di pertinenza se proprio vanno definite sono che io (Alessio) mi occupo degli ordini, della scelta dei titoli, e della presenza in loco alle manifestazioni di interesse per la libreria, quindi diciamo l’impronta generale della libreria, mentre Antonella spazia dalla presenza effettiva in negozio a mansioni più di taglio amministrativo come ad esempio la contabilità ma anche gli inventari (purtroppo esistono anche loro!).

Come gestisci gli eventi?

Cerco di contattare gli autori e/o le persone che si occupano di quella determinata cosa e di coinvolgerli, con un occhio di riguardo a quel che può essere seguito e apprezzato dai frequentatori abituali. Collaboro con un’associazione culturale del comune dove risiedo, con la quale c’è un bello scambio sia a livello di spazi a disposizione sia di partecipazione.

A volte organizziamo anche giornate che non hanno un’immediata attinenza con l’atto del leggere, ad esempio una giornata dedicata all’etimologia o una dedicata a “che lingue si parlano”, coinvolgendo in quest’ultimo caso rappresentanti di diverse etnie e paesi. Periodicamente faccio anche una specie di mostra del libro per i ragazzi delle scuole elementari e medie che si svolge portando a scuola una gran selezione dei titoli disponibili in libreria e lasciando che i bambini e i ragazzi sfoglino, leggano, tocchino e guardino illustrazioni e parole, in libertà.

Com’è il rapporto con la clientela?

È un rapporto un po’ sopra le righe (ride, ndr). No, in realtà cerco sempre di accontentare le richieste e le ricerche anche dei titoli più improbabili. Certo, mi conoscono, se una cosa non mi piace io lo dico. In una piccola attività come questa e soprattutto in un campo a volte così difficile per i motivi che sappiamo, è bello avere dei clienti affezionati che a volte ti consigliano addirittura loro i libri.

La fidelizzazione sembra una brutta parola, in realtà è solo il rapporto di fiducia che si crea tra una persona che cerca e una persona che risponde, naturalmente al suo meglio!

Una cosa che è scaturita dal rapporto con le persone ad esempio è stata la decisione di creare un nostro gruppo lettura, aperto a chi vuole partecipare, che si riunisce una volta al mese e che al momento conta circa una decina di persone, proprio per condividere il piacere della lettura e dello scambiarsi idee su libri, storie e autori.

Progetti fururi?

Sul futuro non si sa, ma per ora siamo qui!

Qui è alla Libreria Sognalibro, Piazza Madonna 1, Castel del Piano (GR), sotto l’insegna della farfalla gialla. Forse non troverete quello che state cercando, ma devo aver letto da qualche parte che è proprio questo il bello dell’entrare in posti simili, uscire con qualcosa di completamente diverso da quel che si aveva in mente di comprare.

A cura di Teodora Dominici

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